"SENZA FRENI, UN VIAGGIO NELL’IMMUNONCOLOGIA” IL VALORE DELL’INNOVAZIONE NELLA LOTTA AL CANCRO PROF. PAOLO ASCIERTO Il progetto "Senza Freni: viaggio nell'Immunoncologia" è realizzato con il contributo non condizionante di Bristol Myers Squibb
Che legame c’è fa immunità e cancro? Come riescono le cellule neoplastiche a crescere indisturbate senza che il nostro sistema immunitario le riconosca come estranee e le elimini? E come agiscono i nuovi farmaci immunoterapici che rappresentano la più avanzata frontiera della lotta al cancro? Lo scopriremo a partire da oggi in “SENZA FRENI, un viaggio in 7 puntate nell’immunoncologia” che ci svelerà come sia possibile togliere il freno che il cancro mette al sistema immunitario e i traguardi raggiunti con i nuovi paradigmi di cura in numerose neoplasie. Il sistema immunitario è il nostro più potente alleato contro il cancro e grazie all’immunoncologia oggi può di nuovo agire senza freni! La prima puntata è dedicata al "Valore dell'innovazione nella lotta al cancro" e ne abbiamo parlato con il Prof. Paolo Ascierto, Presidente Fondazione Melanoma Fra i temi:
Per le scoperte relative all'utilizzo della immonuterapia nella lotta al cancro James Allison e Tasuko Onjohanno vinto il Premio Nobel per la Medicina con questa motivazione: “I due ricercatori hanno capito che si può stimolare il sistema immunitario per attaccare le cellule tumorali, un meccanismo di terapia assolutamente nuovo nella lotta ad una malattia che ogni anno uccide milioni di persone e che rappresenta una delle più gravi minacce alla salute dell’umanità”. Un meccanismo tanto semplice nel concetto quanto complesso nel trasformarlo in terapie efficaci. Come si è arrivati ad individuare la strada giusta?
Perché Il primo e più importante traguardo si è ottenuto nella cura del melanoma?
Dopo il melanoma quali sono gli altri tumori in cui avete ottenuto i risultati migliori con l’immunoterapia?
Quali invece le neoplasia in cui non avete ottenuto risposte importanti e perché?
Un altro passaggio importante è stato quello di utilizzare combinazioni di più molecole immunoterapiche che agiscono su target diversi quelli che vengono chiamati check point immunitari, o utilizzare sequenze con diverse classi di farmaci, quali i risultati?
Si parla di utilizzo dell’immunoterapia in fase metastatica, in fase adiuvante o in fase neoadiuvante quindi come ci spiegava poco fa prima della chirurgia, che vantaggi nelle varie fasi per i pazienti? La sfida ora è capire perché alcune persone non rispondo all’immunoterapia, quali evidenze avete e come si potranno superare queste resistenze?
Come sempre accade nei trials clinici si è partiti con pazienti in stadio avanzato di malattia e poi progressivamente si è utilizzata l’immunoncologia in setting più precoci e con obiettivi diversi, quale lo stato dell’arte oggi?
Il progetto "Senza Freni: viaggio nell'Immunoncologia" è realizzato con il contributo non condizionante di Bristol Myers Squibb.