Tumore al Seno
Le nuove terapie oggi a disposizione per tumori ormono-dipendenti e HER2- Lo studio molecolare del tumore e la farmacogenomica per terapie personalizzate e meno tossiche - Preservare la fertilità nelle donne giovani - Terapie Complementari per una migliore qualità di vita
Prof. Paolo Marchetti, Università La Sapienza, Roma - Azienda Ospedaliera Sant'Andrea, Roma
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Una donna su otto viene colpita da tumore al seno nel corso della vita, cifre importanti che fanno capire perchè, nonostante negli anni si sia potuto guarire e salvare moltissime donne con la diagnosi precoce e le terapie sempre più mirate e vincenti, l'attenzione non debba mai venire meno su una patologia che colpisce una donna nella sua sfera più intima e che può inficiare la qualità di vita se non gestita nel modo corretto. Lo studio molecolare del tumore ha sicuramente cambiato negli anni l'approccio alla terapia e sempre più si va facendo strada l'importanza di un percorso personalizzato che possa offrire ad ogni donna le cure migliori - a seconda ad esempio se il tumore è ormono-dipendente o di tipo Her 2, se vi è una familiarità o meno, se la paziente è giovane e ha quindi una aspettativa di maternità... - la minor tossicità legata ai farmaci, un sostegno psicologico e tutte quelle terapie complementari che aiutino a meglio sopportare gli effetti collaterali delle chemioterapie come dei farmaci biologici. E per parlare di come si affronti oggi il percorso terapeutico del tumore al seno abbiamo incontrato il Prof. Paolo Marchetti, Professore Ordinario di Oncologia Medica a La Sapienza, Università di Roma e Direttore dell'Unità di Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliera Sant'Andrea di Roma che ci ha parlato di come oggi sia lo studio molecolare a dare l'impronta alla terapia successiva e che alcune forme particolarmente aggressive come ad esempio i tumori Her 2 positivi che un tempo avevano scarse possibilità di guarigione siano oggi trattabili con successo grazie ai farmaci biologici. L'altra grande categoria di tumori al seno sono quelli ormono-dipendenti e anche in questo caso il Professore ci spiega che l'ormono terapia è molto cambiata negli anni e che sempre più la chemioterapia neoadiuvante (quindi prima della chirurgia) è un'opzione importante che permette di effettuare interventi chirurgici più conservativi. Altro aspetto fondamentale è lo studio della risposta individuale ai farmaci per evitare tossicità inutili e costruire una terapie personalizzata per ogni paziente. E se le terapie oggi all'avanguardia offrono opzioni anche alle forme più avanzate e anche in fase metastatica è fondamentale non dimenticare mai il ruolo delle terapie integrate (attività fisica, alimentazione...) che possano aiutare a meglio sopportare gli effetti collaterali delle terapie. Perchè il tumore al seno spaventa ancora ma se intercettato quando la lesione p ancora molto piccola (ed ecco l'importanza della diagnosi precoce attraverso controlli periodici) e curato al meglio permette in molti casi di arrivare ad una guarigione completa.
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